
Il Falco pecchiaiolo (Pernis apivorus) la specie maggiormente presente sullo Stretto. Possiede un'apertura alare compresa tra 135 e 150 cm circa ed è facilmente riconoscibile. Simile ad una poiana si differenzia da questa per l'aspetto più snello, la testa sporgente "tipo piccione", le tre bande scure sulla coda (solo gli adulti) e le ali tenute orizzontali nel volteggio.
Il nome comune di questo uccello deriva dal fatto che si ciba prevalentemente di api, vespe e calabroni, soprattutto allo stadio larvale. Caccia a terra scavando con gli artigli alla ricerca dei nidi di questi insetti, che individua osservandone il vai e vieni. Le narici a fessura, le penne embricate del capo e le squame sulle zampe lo proteggono dalle punture.
Nidifica in tutta Europa e già dalla metà di agosto lascia le aree di riproduzione per svernare nell'Africa tropicale, da dove ritorna a partire dalla metà di aprile.
E' la specie più colpita dal bracconaggio in Calabria, dove viene chiamato "adorno".
Gruppo
Universitario Faunistico Ornitologico
Viterbo